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Le tradizioni della Pasqua batenga

Con il Giovedì Santo si conclude la Quaresima, iniziata con il Mercoledì delle Ceneri, e con essa finisce anche il digiuno penitenziale. Il giovedì santo, alle 17.30 si tiene la messa vespertina “in Coena Domini” con la tradizionale lavanda dei piedi ed inizia così il Triduo Pasquale, i tre giorni nei quali si commemora la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù. Alle 21 adorazione comunitaria nella cripta. A seguire, visita dei sepolcri in tutte le chiese di Abbadia San Salvatore (Madonna del Castagno, Abbazia, Santa Croce, San Leonardo, Remedi).

Il Venerdì Santo, celebrazione della Passione alle 17.30 e alle 21.00 la Giudeata.

Il Sabato Santo, dalle 15.30 benedizione delle uova al Monastero, dalle 16 benedizione delle uova alla chiesa della Madonna del Castagno. La tradizione vuole che in questa occasione le persone del Paese portino le uova a benedire riposte nei cestini, nei vassoi o nei piatti decorati, avvolte nei centrini o nei tovaglioli ricamati dei serviti buoni. Una volta arrivati in chiesa il tovagliolo viene tolto e i cestini riposti su un unico tavolo…Ecco qua alla vista si presenta si presenta un’allegria di colori, pizzi e merletti, tutto pronto per eseguire la benedizione e per prendere il pane benedetto, che verranno consumati la mattina per la colazione di Pasqua. In tarda serata alle 22 inizio della liturgia della veglia pasquale.

La Domenica di Pasqua, alle 10.30, messa solenne animata dai bambini e dai ragazzi della catechesi. Prima di andare alla messa però la tradizione vuole che si faccia la tradizionale colazione di Pasqua. Le tavole vengono ricoperte con le tovaglie più belle e imbandite con uova benedette, la ciaccia di Pasqua, biscotti con gli anaci, salumi e formaggi.

E quindi Buona Pasqua a tutti!!!



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