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Conosciamo sua maestà la Castagna: la polenta dolce e il castagnaccio

La Polenta di Castagne: la polenta di castagne è il piatto tradizionale dei piccoli paesi montani. È una pietanza preparata da secoli, un tempo pasto principale delle dieta dei contadini, oggi prelibatezza per coloro che apprezzano i sapori particolari. Ingrediente fondamentale per la polenta di castagne è la farina di castagne. Veniva originariamente preparata all’interno di un paiolo e lavorata con un grande mestolo di legno. Preparata con farina, acqua e sale la polenta di castagne si presta ad essere servita appena tiepida dopo la cottura tagliandola con un filo di cotone. Per preparare la Polenta di castagne, scaldate l’ acqua in una pentola, aggiungete la farina di castagne ed il sale tutto in volta, così come cade, lasciando una parte asciutta che di solito emerge dall’acqua bollente, portate ad ebollizione senza amalgamare e lasciate cuocere a fuoco basso. Dopo una ventina di minuti circa, appoggiate il paiolo/pentola a terra e tenendolo stretto con i piedi cominciate a girare e ad amalgamare la polenta con un mestolo (in dialetto badengo ransagnolo) in modo da eliminare i grumi ed avere una cottura della farina più uniforme. Proseguite poi con la cottura per circa 40 minuti sempre a fuoco basso mescolando la polenta ogni tanto e aggiungendo se necessario un pò d’acqua perchè non si attacchi al fondo della pentola. Trascorso questo periodo di tempo con una paletta di legno squadrata e piatta staccate la polenta dalle pareti della pentola, rimettete il paiolo/pentola sul fuoco e quando sentite soffiare significa che la polenta è pronta per essere rovesciata sulla spianatioia o su un tagliere. Servite a fette tagliandola con un filo grosso di cotone da imbastitura. accompagnata a salsiccia o mazzafegato di maiale oppure insieme alla ricotta. I nostri nonni la mangiavano a colazione, pranzo e cena come se fosse pane, senza particolari condimenti, a  volte bastava una ‘strusciata’ di aringa che lasciava sulle fette  soltanto l’odore, oppure . Durante il tempo di conservazione del maiale (da dicembre  fino a marzo) si poteva consumare anche con qualche pezzetto di salsiccia o mazzafegato cotti nella brace. Oggi viene spesso accompagnata con la ricotta.

Il Castagnaccio: il dolce più comune nella nostra zona a base di farina di castagne è il “castagnaccio”. Ingredienti: farina di castagne, olio di oliva, acqua, rosmarino, uvetta e pinoli. Cotto al forno in una teglia, dello spessore al massimo di mezzo centimetro. Preparazione: sciogliere bene farina di castagne insieme all’acqua, aggiungere i pinoli, l’uvetta e un pizzico di sale. Ungere con olio d’oliva una teglia, versare l’impasto aggiungere qualche ciuffetto di rosmarino e fare un bel “C” d’olio sulla superficie. Infornare nel forno e cuocere. Il castagnaccio è cotto quando la superficie si screpola. Togliere dal forno e far raffreddare.



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