Hotel K2 - Abbadia San Salvatore - Alberghi Monte Amiata Siena - Toscana - Terme Bagni San Filippo - Hotels

French UK Spain

6 sentieri da percorrere a piedi per scoprire i boschi del Monte Amiata

L’Amiata ricoperta di castagneti e faggete è il polmone verde della Toscana meridionale. Per le sue caratteristiche naturali, è un grande museo all’aperto, un parco storico-ambientale in cui natura, arte e cultura si incontrano e si fondono felicemente. Immergersi nella vastissima faggeta e rimanere abbagliati dai mille colori del bosco è sicuramente un ottimo modo per entrare a contatto con la natura di questa montagna.

Ricca di sentieri che permettono di scoprire luoghi incantanti..

Sentiero del Capomacchia

Il sentiero denominato “Capomacchia” ripercorre la vecchia mulattiera di arroccamento che transitava ai piedi del Corno di Bellaria per poi arrivare fino alla Vetta dell’Amiata. Il sentiero ha una lunghezza di 2.6 Km. Parte a quota m.1239 s.l.m. dal bivio che si incontra sul percorso che dal podere della “Cipriana” porta alla fonte delle “Metatelle”. Oltrepassato il confine di proprietà, identificato da un cippo in pietra trachitica, si entra nel territorio della Macchia Faggeta a quota m.1260 s.l.m. Superando un dislivello totale di 337 m., si raggiunge Pian della Piscina a quota m.1576 s.l.m. Il tracciato attraversa la parte più recondita del versante est del Monte Amiata percorrendo il versante sud del fosso della “Cocca”. Circa a metà percorso un occhio attento può notare l’unica testimonianza della presenza umana in quei luoghi: il rudere di una capanna per il riparo del “Capomacchia”, vigilante del territorio della Macchia Faggeta. L’ultima parte del tracciato è particolarmente impegnativa ma di grande bellezza. Innumerevoli tornanti si rincorrono per scalare più di 100 m. di quota in meno di 700 metri lineari. Il percorso si conclude al “Pian della Piscina” luogo di notevole fascino naturalistico e dalla particolare conformazione geomorfologica.

Sentiero La Scalettaia

Il sentiero denominato “Scalettaia” è il prolungamento del sentiero “Capomacchia”. Parte dalla Strada Provinciale che dal Prato della “Contessa” raggiunge la Vetta dell’Amiata in località “Pian della Piscina” ripercorrendo il tratto finale della vecchia mulattiera. Il sentiero che ha una lunghezza di 1 km, inizia a quota m. 1576 s.l.m. fino ad arrivare all’ultima tappa a quota m. 1730 s.l.m. dove troviamo la “Madonna degli Scouts”, monumento collocato il 9 luglio 1961, nel territorio della Società Macchia Faggeta, per iniziativa dello scoutismo grossetano. La statua infatti fu collocata sulla vetta al termine di un pellegrinaggio di dieci giorni in vari paesi della Maremma. Il sentiero ha un dislivello di 154 m. e risulta particolarmente impegnativo nell’ultimo tratto prima di raggiungere la Vetta dell’Amiata. In occasione del centenario dell’elevazione della Croce monumentale, sono state scolpite su alcuni sassi lungo il percorso le 14 stazioni della Via Crucis.

Sentiero I° Rif. Anello Corto

Sentiero I° Rif. Anello Lungo

La pista da fondo del “Primo Rifugio” è la più vecchia delle due piste realizzate sul Monte Amiata a partire dagli anni ’50. L’altra si trova a quota m.1400 s.l.m. e collega il “Pian della Marsiliana” alle “Macinaie”. Il tracciato della pista da fondo utilizzato nell’inverno per lo sci nordico, diventa nelle atre stagioni un sentiero percorribile senza grandi difficoltà. Si snoda sotto un’imponente faggeta dai magnifici colori soprattutto in primavera ed in autunno. L’anello della pista da fondo si imbocca dal piazzale del “Primo Rifugio” e viene percorso in senso antiorario per una lunghezza complessiva di 5,35 Km. La quota di partenza è a m.1250 s.l.m, scendendo a m.1202 s.l.m. nel punto basso e risalendo al massimo fino a m.1280 s.l.m. Il sentiero può essere percorso con facilità da tutti gli amanti della montagna, anche da chi non si può recare a quote elevate. La pista da fondo inoltre regala una variante ancora più facile, molto pianeggiante, con una lunghezza complessiva di 2.25 Km e con un dislivello complessivo di 65 m. Nella variante “anello lungo” si incontra la deviazione per raggiungere la sorgente di “Fonte Barbara” e il collegamento con il sentiero di “Rigale” che sale fino alla Vetta

Sentiero Fosso di Rigale

Il sentiero di Rigale, denominato anche “Fanfani”, ripercorre per un lungo tratto il vecchio tracciato realizzato tra gli anni ‘50 e ‘60 dagli operai che lavoravano nei cosiddetti “Cantieri Fanfani”. Il sentiero ha una lunghezza di 5,3 km, parte a quota m.1223 s.l.m. dalla strada provinciale che sale alla Vetta all’altezza del fosso “Rigale”. Superando un dislivello totale di 353 m. raggiunge il “Pian della Piscina” a quota m.1576 s.l.m.. Il percorso attraversa numerosi fossi del versante est dell’Amiata: il Fosso “Colombo”, il Fosso “dell’Ermeta” (denominato anche “Fossataccio”) e il Fosso “dell’Acqua Gialla”. Il sentiero si immerge in una delle faggete più incontaminate d’Europa regalando suggestioni ed emozioni uniche, in un silenzio quasi surreale.

Sentiero Sasso de’ Merchi

Il sentiero denominato “Sasso de’ Merchi” prende il nome da un’incisione scolpita sulla roccia che rappresentava il confine tra le proprietà dei Conti Cervini di Vivo d’Orcia e la proprietà della Macchia Faggeta. L’iscrizione “Caccia e pesca riservata a Luigi Cervini” datata 1876, è sempre leggibile. La frase è testimonianza del fatto che le terre dell’Amiata erano ricche di cacciagione e venivano solcate da numerosi corsi d’acqua nei quali trovavano dimora le specie ittiche dei salmonidi (trote). Il sentiero è un anello che parte e arriva al piazzale del “Primo Rifugio” (quota m.1277 s.l.m.) percorrendo la zona più bassa della faggeta, scendendo fino a quota m. 1160 s.l.m. e giungendo al confine Nord. Il tracciato, dopo aver percorso la zona del “Pian dei Renai”, risale verso il “Primo Rifugio” transitando accanto alla sorgente “Fonte Barbara”. La lunghezza complessiva è di 2,8 km e supera un dislivello di 234 m. totali rendendo il percorso non troppo impegnativo.

scarica la cartina dei percorsi: percorsi_macchia_faggeta1

Per saperne di più: Società Macchia Faggeta

Consorzio Terre di Toscana



Lascia un commento